Muscari e mimose ed è subito primavera

1 febbraio 2024

La primavera, sempre più precoce, si accende con il giallo  vivo della mimose (Acacia dealbata) . Arrivano dall’Australia nei primo ventennio dell’800 inizialmente sulle coste di Provenza e Liguria dalle miti temperature per poi naturalizzarsi e, con il cambiamento climatico, rigogliose anche in luoghi una volta a temperature rigide.

Nel 1946 la mimosa è diventata il simbolo della Giornata Internazionale della donna, l’8 marzo.

La mimosa è una pianta facile che si adatta a tutti i terreni tranne quelli calcarei  e non ha bisogno di grande cure, è conosciuta da tutti, anche chi di piante non se ne intende perciò vorrei accennare a cultivar di Acacia dealbata molto interessante.

 La ‘Kambah Karpet’ oppure l’ Acacia baileyana ‘Prostrate’ entrambe con un portamento, appunto prostrato, che permette di appoggiarle ad un muro come un drappo o farla ricadere da un terrapieno.

Giusto per godere di una bellissima collezione di più di 180 specie di mimose fate una passeggiata nel sito di Julien Cavatore e vedrete le più belle mimose di Francia.  Quando l’ho scoperto non avrei mai immaginato che ci potessero essere tante mimose diverse da quella che siamo abituati a conoscere ma soprattutto piccole e prostrate.

 

https://www.mimosa-cavatore.fr/9-couvre-sol

Ai piedi delle mimose e in un bellissimo accostamento di colori vedo bene una massa di muscari ( amo i bulbi in grandi  numeri).

I muscari sono bulbi di piccolo calibro che, in grandi masse, creano effetti scenografici di grande effetto.

In natura si trovano spesso spontanei ed in giardino tendono a naturalizzarsi. La specie più diffusa e dalla più vasta area di origine, dalla quale derivano molte cultivar è Muscari Armeniacum.

In genere sono bulbi che si interrano in autunno, ma qui a Roma, dato il clima diventato molto mite, io li pianto a dicembre inoltrato in  modo da non avere una fioritura precoce.

Una curiosità: dobbiamo la diffusione di questi bulbi alla ricerca di due coniugi inglesi, James e Jenny Archibald, che per anni hanno battuto lande sperdute in Europa, Asia e Nuova Zelanda a caccia di bulbi e piante selvatiche permettendo a vivaisti ed ibridatori la creazioni di migliaia di cultivar.

Non ci resta che aspettare la primavera vicina per vivere un trionfo di giallo e blu.

Photo by form PxHere

Foto di Bernard Blanc

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